Furgoncino Fiat modello 502F carrozzeria Garavini. Proposto tra il 1923 e il 1927.
Furgoncino Fiat modello 509F: personalizzazione del 1925 della sartoria "La Merveilleuse".
Furgoncini Fiat modello 505F acquistati nel 1925 dal Ministero della Sanità rumena.
Dopo la crisi economica del 1921, già nel 1922 diversi elementi concorrono a una ripresa del settore: dal riordino della normativa sulla circolazione (abbattimento del bollo di circolazione e assegnazione di un numero di targa per ogni provincia) all'inizio dei lavori, nel marzo del 1923, della Milano-Laghi, prima arteria con una corsia dedicata ai veicoli per trasporto merci.
Alla luce dei cambiamenti in corso, nel 1925, Fiat decide di investire maggiormente nella produzione di veicoli da trasporto, ampliandone la gamma e differenziando l’offerta in termini di portata, volumetria e motorizzazioni. Ed è proprio in questo periodo che si afferma la definizione di "veicolo commerciale leggero".
I diversi autocarri leggeri come il 502F, il 503F, il 505F, il 507F e il 509F sono la risposta ad una domanda crescente di veicoli specializzati su precise esigenze di lavoro e di trasporto (comprese particolari destinazioni quali ambulanze, veicoli per i pompieri o per le poste, etc.).
Nel 1928, Fiat si impegna ulteriormente per accelerare la crescita del trasporto su strada e sostiene la progettazione della Torino-Milano, l’arteria che avrebbe collegato i due poli produttivi più importanti d’Italia. Inoltre, viene costituita SAVA (Società Anonima Vendita Autoveicoli) che promuove agevolazioni di acquisto favorendo, così, la commercializzazione dei mezzi.